lunedì 7 febbraio 2011

Christian Death - Only Theatre Of Pain




Chi non conosce il mito di Rozz Williams è un mentecatto. Nato Roger Alan Painter, assunse il nome ben più conosciuto quando lo vide su una lapide nel cimitero di Pomona. Istrionico (oltre che a cantare e suonare fu anche pittore), bisessuale e demoniaco, Rozz crebbe influenzato dai vari David Bowie, T-Rex, Iggy Pop e Alice Cooper. Formò i leggendari Christian Death (il nome è un il risultato di un gioco di parole sul frocetto Christian Dior) nel 1979 insieme a James McGearty e George Belanger. Nel 1981 la band si sciolse momentaneamente e Rozz creò il progetto Premature Ejaculation col suo ragazzo, Ron Athey (body artist estremista). Ma le performance dal vivo erano eccessive (Athey arrivo a mangiare un gatto morto crocifisso) e nessuno volle più ingaggiarli. Allora Williams riaprì le danze ricostituendo i Christian Death; al quartetto si aggiunse Rikk Agnew, già chitarrista negli Adolescents. Durò poco: Agnew e Belanger mollarono il gruppo nel 1982. L'anno successivo Rozz riformò ancora il complesso utilizzando i membri di un'altra formazione: i Pompeii 99. A questo punto il gruppo era composto da: Rozz (frontman), Valor Kand (chitarre), Gitane Demone (tastiere), Constance Smith (basso) e David Glass (batterie). Ma non era l'unica proposta del frontman. Difatti l'ennesimo proponimento secondario si chiamò Shadow Project (in questo periodo il cantante era fortemente condizionato dalla mente di uno degli uomini più fichi del mondo, Charles Manson) cui fece parte Eva O, sua futura moglie (si sposarono nel 1987). Entrambe le formazioni andarono avanti fino alla morte del bandmate; avvenuta nel 1998 a causa di un nodo troppo stretto alla gola. La sua musica era impregnata nell'esoterismo, nel vampirismo, nella necrofilia e un pò tutto quello che gira attorno a questi argomenti. Lo stesso Only Theatre Of Pain affonda le radici in codeste materie. E c'è dell'altro: è stato il pioniere del dark-punk in America (in Gran Bretagna "impazzavano" i Bauhaus e i Virgin Prunes) e, grazie ad esso, si è coniato il termine critico death-rock. Death-rock non solo per i campi prima citati ma, anche, per la tipologia di musica espressa: funerea, cupa, atroce, drammatica e angosciente. Ballate voodoobilly su giri di basso funky, hard-rock stridente, frenetico. E la natura vampiresca dell'anima del cantante.



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