sabato 18 dicembre 2010

Captain Beefheart - Trout Mask Replica



Ieri è scomparso l'uomo più pazzo, eclettico, controverso che il novecento ci abbia donato. Don Van Vliet (il suo vero nome) è stato un personaggio unico nel suo genere. La sua idea sulla musica era veramente fuori dagli schemi canonici. D'altronde è stato anche un intimo amico di Francesco Vincenzo Zappa (con il quale registrò Hot Rats), il che vuol dire tutto! Nel 1969 usciva Trout Mask Replica, opera d'arte che fa capire appieno cosa Captain Beefheart avesse in mente. Definirla solamente sperimentazione sarebbe banale. Era qualcosa di geniale, spontaneo. Il suo blues si intrecciava con estrema facilità al free jazz e al rock, creando uno stile molto personale il quale, un domani, avrebbe fatto da rampa di lancio per generi tipo alternative rock e post-punk. Ed è stato pure schifato dalla critica, pensate un po. Muore un pezzo di storia del rock ma Don Van Vliet vivrà per sempre attraverso i suoi album. Arrivederci capitan cuore di manzo, mi mancherai....





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